Programma

Cuneo per i giovani

Più volte ci siamo chiesti cosa manchi alla nostra città per poter essere considerata a misura di giovani

Cuneo laboratorio di cultura

La cultura in ogni sua forma, è capace di coinvolgere ogni individuo in modi differenti

Cuneo e le sue valli

Lavorare verso per promozione integrata del nostro territorio significa comunicare e condividere.

Cuneo sostenibile

L’ambiente è un patrimonio che va preservato e protetto, ma in certe condizioni migliorato.

Cuneo comunità di quartieri e di frazioni

Sono l’espressione di chi ci vive, dove il confronto dovrà essere attivo e costante.

Cuneo città della parità

Puntare sulla crescita di conoscenza, consapevolezza e senso di responsabilità di tutti i cittadini.

Cuneo città d’Europa

L’ambiente è un patrimonio che va preservato e protetto, ma in certe condizioni migliorato.

La nostra città ci sta a cuore e vogliamo lavorare per un cambiamento

Resistenza per noi oggi

Resistenza oggi significa partecipazione, condivisione, informazione, lavoro e concretezza nelle proposte, darsi come obiettivo quello di eliminare il rigido giudizio frutto di stereotipi o concezioni vecchie e astratte, dal fondamentalismo del qualunquismo, della demagogia, del populismo, vere radici del fascismo moderno. L’esempio di chi ha vissuto quel periodo rappresenta oggi un modello più che mai attuale in una società dove populismi, destre xenofobe, movimenti estremisti gridano alla pancia della gente, divulgando un’informazione dozzinale, basata sul caos e la paura del diverso. L’effetto mediatico di dati statistici e immagini provocatorie ottiene il consenso di una fetta di popolazione forse esausta e smarrita, un esito tremendo che esalta drammaticità di una crisi economica che non molla la presa ed amplifica il vuoto di dialogo tra la politica, impotente di fronte all’attuale congiuntura economica, ed i cittadini.

Il cuneese Don Benevelli, recentemente scomparso, figlio della Resistenza e padre fondatore della cooperazione in Italia, ci lascia un esempio di lotta pacifica e instancabile che non può farci rimanere indifferenti. Una lotta dalle mille sfumature e su molteplici fronti, in cui il suo impegno si è unito all’unisono con i laici di tutto il mondo a sostegno di quegli ultimi, privati di ogni possibilità di iniziativa e scelta, costretti a condizioni di vita e lavoro indegni per qualsiasi essere umano, sia esso proveniente dal primo che dall’ultimo mondo. La sua lotta è traducibile non solo come lotta all’indifferenza, lotta all’ingiustizia e alla staticità di pensiero, ma anche lotta per dare valore alla solidarietà, per la libertà nella quotidianità delle nostre azioni, del nostro lavoro, con le scelte singole e consapevoli che si ripercuotono nelle sorti collettive.

Diventare protagonisti consci di questo presente complesso significa riappropriarsi della storia, essere fautori di società libere e non condizionate, sostenere un dibattito pubblico aperto, che si faccia portavoce di processi di solidarietà, di politiche volte al rafforzamento del legame sociale con chi è isolato o peggio escluso, vittima della discriminazione, della disoccupazione o della marginalità, condotto a vivere nella morsa dell’anomia. Noi popolo di migranti e immigrati, vogliamo riscoprire il valore dello stare assieme, studiando e gestendo i cambiamenti in atto, dilatando il nostro punto di vista altrimenti confinato nel limiti del nostro piccolo orticello.

1) Cuneo per giovani

Più volte ci siamo chiesti cosa manchi alla nostra città per poter essere considerata a misura di giovani.

Crediamo innanzi tutto che manchino spazi di aggregazione, volti a facilitare e promuovere la connessione tra le realtà organizzate (Enti-Associazioni-gruppi informali) e non organizzate (cittadini) del territorio. L’idea nasce dal reale bisogno di aggregazione e di animazione del contesto urbano e mira a generare nuove connessioni relazionali, unioni e reti tra individui, organizzazioni, gruppi informali.

Gli spazi dovrebbero essere accessibili sia da enti che da cittadini, come poli di riferimento e di servizi per  giovani e meno giovani, in cui promuovere la socialità e prevenire il disagio, luoghi per riflettere e confrontarsi. Si è pensato ad aree destinate allo studio, alla lettura, alla ricerca, al relax, in un contesto organizzato con regole e condizioni che favoriscano l’incontro, il dialogo e la costruttiva condivisione degli spazi, in sinergia rispetto alle risorse già esistenti sul territorio.

Riteniamo siano necessari altresì spazi da dedicare alle associazioni, ai gruppi giovanili/locali informali, ai comitati di quartiere che possano farne la loro sede, condivisa ed accessibile economicamente, in cui intensificare i contatti, le relazioni e sviluppare una micro progettazione dalle ampie vedute, con conseguente ricadute positive sul territorio. Nulla di esclusivo o escludente, ma anzi che valorizzi la convivenza tra associazioni e giovani e permetta di avvicinare quest’ultimi al mondo del volontariato, motivarli a sperimentare un modo diverso di essere “attivi”, promuovere il coinvolgimento alla cittadinanza e al protagonismo sociale.

Per rendere la nostra città più attrattiva, soprattutto alle giovani generazioni, è necessario immaginare manifestazioni, eventi, concerti, non esclusivamente concentrati nel centro cittadino, ma che coinvolgano i quartieri e le frazioni e che li vedano protagonisti. Una maggiore apertura al territorio comunale limitrofo limiterebbe situazioni critiche che esasperano la marginalità, problematiche già ampiamente discusse nell’attuale mandato. Per fare ciò riteniamo molto importante il coinvolgimento delle associazioni giovanili, nonché dei comitati di quartiere e di frazione, non solo nell’organizzazione e nella cura dell’evento stesso, quanto nella divulgazione nel contesto cittadino allargato.

2) Cuneo laboratorio di cultura

La Cultura è fondamentale per lo sviluppo intellettuale e morale dell’individuo e strumento che permette di acquisire una maggiore consapevolezza del suo ruolo all’interno della società. La cultura in ogni sua forma, è capace di coinvolgere ogni individuo in modi differenti, dai bambini agli anziani, unendo culture e gusti diversi. E noi a Cuneo vogliamo portare più cultura! Fondamentale è restituire alla città un luogo di sapere, portando a termine il progetto di recupero del vecchio ospedale Santa Croce ora già parzialmente riservato dalla Biblioteca Civica dei piccoli.

Nel campo musicale si vogliono promuovere momenti dedicati alla musica classica, attraverso manifestazioni (es. Festival Internazionale), giornate “a porte aperte” per incentivare i cittadini a conoscere ed entrare in contatto con questo mondo, in collaborazione con scuole di musica private, il conservatorio, e il liceo artistico-musicale. Per la musica emergente si vogliono aumentare le opportunità per conoscerne il carattere nuovo ed alternativo, fruendo di spazi pubblici aperti alla cittadinanza.

Nel campo artistico si vuole proporre un piano di sviluppo organico, lavorando per la creazione di un sistema museale cittadino e che valorizzi mostre a livello territoriale e regionale, rafforzando e calendarizzando con puntualità gli appuntamenti espositivi, proprio con la creazione di momenti che siano attrattivi anche oltre i confini regionali.

Valore aggiunto è rappresentato dalla stretta collaborazione con la rete territoriale di artisti, associazioni, scuole private, l’Accademia delle belle arti, che mirino all’ideazione di un festival di ampio respiro di carattere internazionale.

Pensiamo che si possa candidare la nostra città a “Capitale della Cultura”, eccellente opportunità per riappropriarsi del contributo della cultura allo sviluppo delle nostra città, sia per valorizzarne l’immagine agli occhi dei suoi abitanti sia per promuovere il turismo su scala nazionale e internazionale.

Nel campo della formazione puntiamo al rafforzamento delle iniziative già esistenti, attivate da soggetti che operano da anni sul territorio e alla promozione di incontri tematici (es: attualità, opportunità dall’Europa, orientamento, Intercultura, .. ) che contribuiscano al coinvolgimento  e alla sensibilizzazione di un pubblico più ampio. Lo studio e la formazione sono elementi in cui crediamo fortemente, e sosteniamo che la presenza di poli di eccellenza quali la sede distaccata dell’Università di Torino, siano elementi altamente qualificanti per la città. Come in altre città universitarie, riteniamo sia utile immaginare agevolazioni per gli studenti per la partecipazione ad eventi culturali, per l’uso dei trasporti pubblici e per vivere Cuneo in maniera più attiva e producente.

3) Cuneo e le sue valli: patrimonio da valorizzare

Cuneo deve poter rappresentare e tutelare al meglio le differenze che la circondano, dedicando un’attenzione particolare a chi abita nelle vallate e necessita di un punto con cui “comunicare” e “vivere” la città, al fine di rinsaldare il forte legame tra i cittadini e il territorio.

Lavorare verso una promozione integrata del nostro territorio significa puntare sulla comunicazione, sulla rete di collaborazione e la strutturazione di servizi condivisi, a beneficio sia del turista alla scoperta delle attrattività della zona, sia del residente, che necessita di servizi quotidiani e flessibili (es trasporti multiservizio) e con la sua resilienza concorre a contrastare lo spopolamento del territorio montano.

Il luogo che per eccellenza rappresenta il legame tra città e montagna è il Parco Fluviale Gesso e Stura, la cui funzione di cerniera tra valli alpine e pianura deve essere potenziata e diventare motore di sviluppo e promozione del territorio, dotato di forte impronta ecologica e innovativa. Pensiamo possa diventare luogo arricchito di significato, ricco di proposte a beneficio dell’intera collettività, dotato di servizi specifici (es: servizi per i cicloturisti, offerte turistiche e di servizi per la terza età e per i disabili), naturale strumento volto all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione della comunità alla cura della natura e del verde pubblico.

Crediamo sia necessario investire maggiormente sulla valorizzazione e sulla tutela delle tradizioni appartenenti alla cultura della montagna, promuovendo eventi che inducano non solo il turista ma anche il cittadino, alla scoperta di percorsi e luoghi storici (es: percorsi occitano che collegano la nostra provincia alla Provenza francese, Rocca dei catari di Roccavione). Ci sembra fondamentale la riscoperta della cultura partigiana tra le nostre montagne attraverso percorsi di rievocazione e studio, a disposizione di scuole e giovani (ex: capire come i partigiani si muovevano in montagna e quali sentieri percorrevano per raggiungere le loro mete). Vorremo pensare a Cuneo come “capitale della montagna”.

4) Cuneo sostenibile: investire sull’ambiente

La definizione presente sull’Enciclopedia Treccani recita: “[..]luogo più o meno circoscritto in cui si svolge la vita dell’uomo, degli animali, delle piante, con i suoi aspetti di paesaggio, le sue risorse, i suoi equilibrî, considerata sia in sé stessa sia nelle trasformazioni operate dall’uomo e nei nuovi equilibrî che ne sono risultati, e come patrimonio da conservare proteggendolo dalla distruzione, dalla degradazione, dall’inquinamento […]”. L’ambiente è quindi un patrimonio che va preservato e protetto, ma anche migliorato, dove non vi siano condizioni ottimali o dove vi siano margini di miglioramento.

Sono molti gli ambiti in cui è possibile intervenire attraverso la politica locale: Aria, Acqua, Rifiuti, Suolo.

Acqua: riteniamo che l’aspetto prioritario sia il mantenimento della gestione pubblica di questa risorsa, anche rafforzati del risultato referendario del giugno 2011. Siamo convinti che la società consortile unica provinciale, che dovrà prendere in carico la gestione del ciclo idrico integrato, debba essere ad esclusivo capitale pubblico. Riteniamo che l’ACDA SpA sia un esempio virtuoso di società a capitale pubblico, finalizzata alla gestione del ciclo idrico integrato e che sia il modello a cui ispirare la futura società unica provinciale. Crediamo che l’acqua sia un bene pubblico e che non possa, in alcun modo, essere messa in mano a privati.

Aria: La qualità della vita di una città, passa sicuramente attraverso la qualità dell’aria che si respira. L’obiettivo della prossima amministrazione dovrà essere quello di migliorarla, con interventi mirati e correttamente pianificati. La sottoscrizione del Patto Sindaci, effettuata dall’attuale amministrazione, e la pianificazione individuata per il raggiungimento degli obiettivi è sicuramente una linea guida importante.

Si ritiene che prioritariamente si dovrà intervenire su:

  • Mobilità Urbana: Favorendo l’utilizzo di mezzi alternativi agli automezzi privati, con particolare attenzione alla ciclabilità della città (migliorando e potenziando le piste ciclabili), favorendo la pedonabilità (espandendo le attuali aree pedonali e ztl) e migliorando il trasporto pubblico locale (in particolare i collegamenti delle frazioni con l’altipiano e l’utilizzo di mezzi maggiormente ecocompatibili – elettrici). Al fine di limitare l’accesso dei mezzi al centro cittadino (certamente il più colpito dal traffico veicolare), sarebbe utile potenziare i parcheggi di testata, migliorando il collegamento tra gli stessi ed il centro.

Guardando al futuro, riteniamo fondamentale iniziare a dotare la città di sistemi efficienti per la ricarica di mezzi elettrici, certamente molto più compatibili a livello ambientale e rispettosi dell’aria della città.

  • Mobilità extraurbana: la Cuneo – Nizza oltra a rappresentare patrimonio storico culturale è un tassello fondamentale da non dimenticare per una più ampia valorizzazione del patrimonio ambientale che gli gravita intorno. Crediamo una via praticabile quella della promozione dell’intermodalità bici-treno, bici-bus, a servizio di tipologie di utenza diverse (turisti e residenti), al fine di promuovere e incentivare il cambio di approccio alla mobilità, “patrimonio collettivo” capace di favorire la crescita del sistema socio-economico-territoriale, rafforzando l’identità, l’attrattività e la competitività della zona.

L’ultimazione della tangenziale di Cuneo, alleggerita nel tracciato, dovrà essere una priorità unitamente al completamento delle opere compensative collegate al tracciato autostradale.

  • Smart City: L’applicazione di nuove tecnologie, può permettere di migliorare in maniera sostanziale la fruizione di alcuni servizi, come i mezzi pubblici, o di ridurre drasticamente il traffico “parassita” determinato da automezzi in cerca di parcheggio. L’installazione di sistemi di tracciamento sui mezzi pubblici potrebbe, infatti, permettere di automatizzare i semafori al passaggio dei mezzi pubblici, velocizzandone il tragitto, e segnalare il tempo di attesa per ogni fermata. L’installazione di rilevatori di presenza in grandi parcheggi, potrebbe invece permettere di segnalare, su semplici applicazioni su cellulare, la presenza di parcheggi liberi.
  • Efficienza energetica: Le attuali tecnologie possono garantire una drastica riduzione del fabbisogno di energia primaria degli edifici. Una città che guarda al futuro ha il compito di investire sull’efficentamento energetico delle proprie strutture (sia elettrico che termico) e di stimolare le opere di efficentamento dei fabbricati privati.

Suolo: Crediamo fondamentale dare un’attenzione al consumo del suolo, in quanto deve essere inteso come un fenomeno associato alla perdita di una risorsa ambientale non rinnovabile. Diverse sono le opportunità colte da questa legislatura e tradotte in finanziamenti e progetti, rispetto alla riqualificazione urbana di luoghi strategici della città. Ancora molto si può fare in termini di incentivi alla rigenerazione urbana, riuso degli edifici sfitti e di aree dismesse, riqualificazione energetica, demolizione e ricostruzione degli edifici energivori, .. (vedi Bagni Pubblici, Ex Frigo militare, Ex palazzi della Provincia, ..) tutte attività che permettono migliorie sostanziali e restituzione di spazi pubblici alla collettività. Candidiamo Cuneo a “comune virtuoso”.

  • Promozione del commercio e servizi di prossimità: E’ noto come il commercio sia particolarmente sofferente nella parte alta della città, superando Piazza Europa sull’asse di Corso Nizza quanto su quello di Corso Giolitti. Occorrono misure volte ad uno sviluppo equilibrato del tessuto commerciale della città, che sostenga ed incentivi i commercianti (es: agevolazioni economiche per occupazione suolo pubblico o per nuove aperture, semplificazioni amministrative) e la promozione di iniziative e manifestazioni in queste aree dimenticate, supportate da un calendario di programmazione che eviti il sovrapporsi di eventi.
  • Decoro urbano e sicurezza: in questi ultimi anni si sono diffuse situazioni di degrado generalizzato, concentrato in alcune parti della città (sporcizia, rifiuti abbandonati nei giardini pubblici,..) forse un po’ complice la crisi e un po’ responsabilità civica, è necessario però porvi rimedio per combattere l’abbandono. Servono azioni che consentano di tenere alti gli standard di decoro urbano e di evitare pericoli reali, per esempio con controlli più serrati da parte dei Vigili Urbani, formazione di volontari che monitorino costantemente le situazioni critiche con il supporto di tecnici, piccole opere di riqualificazione.

Per quanto riguarda le politiche locali sulla sicurezza, siamo per la diffusione di sistemi di videosorveglianza a tutela del patrimonio pubblico in zone critiche al fine di prevenire fatti criminosi e agire come deterrente.

  • Piano regolatore: Alla luce della situazione storica, della mancata realizzazione di numerosi interventi previsti nel piano regolatore, alla riduzione del mercato immobiliare e soprattutto alla crescente sensibilità per il rispetto del suolo, inteso come minor consumo di suolo per cementificazione, si ritiene opportuno addivenire ad una organica rivisitazione del Piano Regolatore.

Partendo del principio che il suolo è un bene finito, tale intervento dovrà valorizzare la riqualificazione ed il risanamento degli immobili esistenti, e degli spazi già urbanizzati; tendere ad una integrazione degli spazi urbani andando ad eliminare le aree degradate ed inserendole nel tessuto urbano esistente.

Il ritorno di spazi all’uso agricolo dovrà assolutamente essere in primo piano in quanto patrimonio del nostro territorio.

Rifiuti: il percorso iniziato da questa legislatura con la “raccolta porta a porta” crediamo rappresenti un ottimo inizio; i dati ci dimostrano che dal 2012 la raccolta differenziata è aumentata notevolmente, passando dal 44% ad oltre il 70% attuale. Questo però deve essere visto come punto di partenza, in quanto l’obiettivo della prossima legislatura dovrà essere quello di ottimizzare il ciclo di raccolta rifiuti, anche in funzione di ridurre, sempre più, i materiali di scarto destinati alla discarica.

Tutte le discariche presenti in provincia, stante l’attuale utilizzo, termineranno la loro vita utile nel giro di pochi anni e questo ci preoccupa. Crediamo che sia nell’interesse della collettività migliorare la gestione dei rifiuti destinati alle aree attualmente adibite allo smistamento e cercare forme più sostenibili dal punto di vista sia ambientale che economico. Per fare ciò il percorso dovrà essere duplice: da un lato di dovrà ridurre il materiale apportato in discarica (migliorando la raccolta differenziata e facendo serie valutazioni sull’effettiva necessità di continuare ad accogliere i rifiuti provenienti dalla Liguria) e dall’altro continuando ad investire in strutture come IDEAGRANDA che permettono di ottimizzare lo sfruttamento di rifiuti non altrimenti riciclabili.

Ma investire sul solo riciclaggio non è oggi sufficiente: riutilizzare e trasformare si, ma anche sostenere la lotta allo spreco, sono le basi per un’economica circolare. Lo spreco zero, dal cibo ai farmaci, è una grande opportunità per la collettività: meno spreco, vuol dire più solidarietà, meno rifiuti vogliono dire più rispetto per l’ambiente e le sue risorse in termini di coltivazioni, allevamenti e dunque acqua.

In Italia la legge 166 del 2016 semplifica le modalità con le quali le imprese private possono cedere a titolo gratuito prodotti alimentari godendo di benefici fiscali. Questo processo consente ai comuni di applicare una riduzione della TARI proporzionata alla quantità, che compensi i mancati rifiuti legati alla donazione, incentivandola. E’ una strada che dobbiamo seguire e innovare.

A Cuneo già diversi esercizi pubblici, insieme alla grande distribuzione donano le eccedenze, che vengono raccolte e ridistribuite agli enti caritatevoli che ne gestiscono la somministrazione. A questo sistema si aggiunge una solida rete tra il terzo settore, il mondo del volontariato e il cittadino nella raccolta di abiti, oggetti usati e farmaci (validi non scaduti a confezione integra) poi messi a disposizione degli indigenti. Ma tutto questo deve diventare strutturale e strutturato.

Per le donazioni dei farmaci mancano i decreti attuativi che dovrebbero permettere di ritirare in modo più estensivo e in sicurezza per l’utenza i farmaci non scaduti a confezione integra. La povertà farmacologica è una povertà emergente: da evidenze del banco farmaceutico 1 famiglia su 3 lo scorso anno ha dovuto rinunciare all’ acquisto di qualche farmaco (e 1 su 4 ad accertamenti diagnostici e visite specialistiche).

La legge investe anche sull’educazione al non spreco: In Italia 30 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, la metà è domestico. Ma l’educazione passa prima di tutto nelle scuole, tra i piccoli cittadini di domani, sui quali bisogna continuare ad investire valorizzando laboratori e percorsi didattici improntati sul rispetto e l’amore per l’ambiente.

Un importante progetto inserito nella progettualità del bando periferie è il nuovo emporio solidale, il “Social food” che avrà sede nel Movicentro, realtà che contribuirà alla sensibilizzazione della comunità nel “consumo corretto”, con valenza sociale ed educativa.

5) Cuneo Comunità di Quartieri e di Frazioni

I Quartieri con i loro Comitati, sono l’espressione di chi vive la città e le sue frazioni nel quotidiano. Il confronto tra i rappresentanti di quartiere e l’amministrazione dovrà essere attivo, costante e puntuale.

La richiesta di maggiore rilevanza della Consulta dei Quartieri organo riconosciuto dall’ amministrazione comunale è quella di poter interagire in maniera diretta con un referente politico dedicato che all’ interno del comune possa dialogare con i vari settori e uffici di competenza al fine di dare una risposta celere e immediata a quelle piccole, ma importanti problematiche legate al territorio (es: manutenzione di marciapiedi, panchine, strade, illuminazione pubblica, verde pubblico, ecc..)

Si vuole auspicare un profondo coinvolgimento dei quartieri dell’altipiano e delle frazioni, che porti alla condivisione di iniziative, eventi culturali, spazi di informazione e formazione che li vedano protagonisti di una vera inclusione attiva.

Rispetto al Piano frazioni riteniamo che debba essere un piano d’azione dedicato e permanente, che consenta una programmazione pluriennale e continuativa.

6) Cuneo Città della Parità

L’art. 3 della Costituzione Italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Come lista crediamo che tale principio sia la pietra miliare su cui si deve erigere la società civile e che l’adempimento di quanto riportato spetti a tutte le amministrazioni, ivi compresa quella locale.

I tempi moderni, figli di una crisi economica senza eguali, ci stanno allontanando in maniera preoccupate dal concetto di eguaglianza ipotizzato dai nostri padri fondatori. Populismi, demagoghi, retaggi passati, ci portano sempre più a vivere una società disarticolata, costituita da singoli, in perenne lotta tra se stessi.

Puntare su una crescita della conoscenza e della consapevolezza rispetto del fenomeno delle migrazioni, al di là delle modalità e delle tipologie di intervento va rinforzata, in questo momento, la “cultura della socialità” al fine di porre le basi per la costruzione di una coesione sociale che favorisca il senso di responsabilità dei nuovi e dei vecchi cittadini. Promuovere la coesione sociale e la costruzione di “spazi” aperti alla conoscenza.

Crediamo che ruolo fondamentale dell’amministrazione pubblica debba invece essere quella di unire, di condividere, permettendo così a tutti i cittadini di vivere una parità reale.

Per fare questo riteniamo sia fondamentale che proprio dall’amministrazione pubblica inizino comportamenti finalizzati ad abbattere tutte le disparità che oggi si vivono.

Profughi e richiedenti asilo: Occorre aumentare a livello locale le occasioni di confronto fondate sul presupposto della corresponsabilità nella ricerca e definizione di un rinnovato “patto di convivenza” tra persone straniere, italiane ed istituzioni, alla cui base sta l’esercizio dei diritti e il rispetto dei doveri previsti dalle leggi e dalla costituzione italiana.

La rapidità del processo di crescita del fenomeno migratorio ed i conseguenti mutamenti socio-demografici richiedono lo sviluppo di azioni volte a prevenire situazioni di eventuale conflittualità sociale nei diversi contesti territoriali.

“Lavoro” da fare soprattutto con i giovani, sviluppando e facilitando occasioni di incontro e scambio nell’ottica del presente ma soprattutto del futuro per contribuire a formare persone “includenti”.

Rispetto al tema della seconda accoglienza è più che mai opportuno creare un lavoro sinergico ampliando le collaborazioni  con enti,  associazioni e Chiesa Locale .

Donne: Ritenute ancora oggi, da una parte della società, non all’altezza e quindi spesso soggette a discriminazione o, comunque, obbligate a dimostrare continuamente il loro valore, perché oggetto di giudizio severo ed intransigente. Crediamo che la vera parità non passi attraverso l’abolizione di privilegi, ma da un equa valutazione dei singoli che prescinda dal sesso, che valuti il merito e le capacità personali.

Riteniamo inoltre che la parità non possa essere solo intesa come genere, ma, come prevede l’art. 3, passi per le diversità sociali, economiche, intellettive e motorie integrando politiche sociali che mirino alla comprensione e all’appianamento delle diversità che sempre di più si percepiscono nella società moderna.

Crediamo che il concetto di parità sociale significhi: “nessuno deve essere lasciato indietro”. Crediamo che compito dell’Amministrazione sia quello di sostenere con forza il Consorzio Socio Assistenziale Cuneese, continuando a perseguire, come è stato fatto in questi anni, una politica che non effettui tagli alla spesa sociale. Orgoglio di questi 5 anni passati e fondamenta su cui costruire il futuro.

Emergenza Casa: crediamo fondamentale creare un tavolo di lavoro su questo tema con l’individuazione di un Piano per la casa che sia uno strumento “non a termine”, che vada avanti nel tempo, parallelamente all’attività di ricerca di alloggi a prezzi “calmierati” (sia pubblici che privati), di servizi per l’emergenza.

Famiglia: pensiamo che la prevenzione/promozione del benessere sia un aspetto purtroppo trascurato. In particolare nella Prevenzione rivolta agli adolescenti l’Amministrazione comunale ha il dovere di farsi garante di condizioni che assicurino ai ragazzi il riconoscimento dei propri diritti: ascolto, conoscenza della realtà in cui vivono ma anche conoscenza del se’, delle proprie capacità e delle proprie aspirazioni, possibilità di usufruire di interventi e servizi accessibili, flessibili, accoglienti e vicini ai luoghi di vita. Il sistema dell’amministrazione comunale in stretto collegamento con i servizi socio-educativi-sanitari del territorio deve orientarsi verso una prospettiva proattiva nei confronti del benessere degli adolescenti con attività finalizzate a migliorarne gli stili di vita e migliorare la consapevolezza dei loro comportamenti, in un momento della vita in cui c’è maggiore propensione ad esporsi a rischi e vulnerabilità. Per questo motivo è necessario mettere in campo interventi precoci sui fattori di rischio per gli adolescenti, anche con il loro coinvolgimento, come ad esempio avviene attraverso la peer education.

Sarebbe importante che l’amministrazione, in collaborazione con la scuola, ponesse attenzione alla creazione e al potenziamento di spazi extra-scolastici in continuità con la scuola stessa, esperienza che andrebbe promossa e sostenuta anche nelle frazioni, al fine di favorire l’integrazione sociale e prevenire situazioni di isolamento e disagio sociale.

Si auspicano altresì iniziative di sostegno alle competenze educative degli adulti di riferimento, promuovendo la diffusione di iniziative solidali e di mutuo aiuto tra i genitori nello svolgimento del loro ruolo.

Disabilità: Anche la disabilità dev’essere oggetto di politiche che mirino ad una parità non solo formale ma anche e soprattutto sostanziale. A Cuneo sono presenti molteplici associazioni che si dedicano a persone affette da disabilità. Crediamo che il Comune debba sostenere, nelle possibilità che i bilanci attuali permettono, queste realtà, concedendo spazi, visibilità, facendo rete, sostenendo fermamente l’attività di supporto che nasce dalla società civile.

In collaborazione con gli enti preposti il comune si impegnerà a sostenere l’inserimento dei disabili nella scuola, nel mondo del lavoro, nella ricerca di adeguate situazioni abitative e di socializzazione.

La civiltà della parità delle persone diversamente abili si esplicita anche nello sport accessibile, negli spazi cittadini accessibili, nel turismo accessibile.

7) Cuneo Città d’Europa

Le opere di riqualificazione portate a termine in questi anni ed altre in fase di realizzazione, hanno contribuito ad avvicinare Cuneo a una dimensione europea. Il suo essere città di confine, già di per se, determina una dimensione transfrontaliera da custodire e valorizzare con opportunità di finanziamento che escono dal contesto dai fondi regionali e ministeriali.

Siamo convinti che la direzione da seguire sia quella di potenziare la ricerca fondi in ambito europeo, basandosi su una progettualità condivisa e di ampi orizzonti, che includa peculiarità e bisogni di un’area vasta. Le ricadute di tale progettualità sul territorio non si misurerebbero solo in termini economici quanto contribuirebbe ad aumentare la percezione di un’Europa più vicina al cittadino, più concreta ed attenta. Contrastare il fenomeno dilagante dell’euroscetticismo e accrescere il senso di appartenenza ad una comunità allargata è uno degli obiettivi che riteniamo prioritario.

Vorremo pensare a Cuneo come una città aperta e sensibile allo scambio di giovani europei, agevolati nel beneficiare delle numerose opportunità offerte dai programmi europei dedicati (es: Erasmus plus, sport, tirocini all’estero,..) e una città sostenitrice di eventi culturali e artistici che valorizzino le differenze come contributi unici e indispensabili per la costruzione di una società solidale ed inclusiva. Per fare ciò proponiamo di riservare maggiore attenzione al finanziamento di associazioni o enti che si occupano di Europa e temi affini.

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